Perché iscriversi alla nostra Associazione

A CURA DEL PROF. MAURIZIO CECCARELLI

Oggi l’appellativo rigenerativo viene applicato ovunque e collegato ad ogni branca specialistica medica.
La nostra Associazione vuole ampliare la ricerca e l’attuazione clinica della medicina rigenerativa e, per questo, iniziamo dando chiarezza all’uso di questo appellativo.

In biologia, col termine di rigenerazione si  intende la nuova formazione di un tessuto funzionale, differenziato.

Questo processo segue, come risposta, ad un piccolo danno.

I processi biologici causati dal danno determinano la rottura cellulare e la fuoriuscita dei componenti interni alla cellula. Il DNA, fuori della cellula, si lega all’interleuchina 26, producendo l’inflammosoma e attivando la risposta infiammatoria reattiva. Questa è caratterizzata dalla liberazione di ROS e di citochine infiammatorie.
L’acido nucleico liberato, estraneo fuori della cellula,  viene metabolizzato e frammentato fino alla formazione di nucleosidi. L’adenosina, un nucleoside, si lega ai recettori purinergici di tipo 1 delle cellule staminali quiescenti, presenti nel tessuto, attivando la demetilazione degli istoni.

La demetilazione degli istoni libera la funzione genica, consentendo l’attivazione del processo di differenziazione delle cellule staminali. La cellula staminale si differenzia, sulla base delle indicazioni ricevute dalla altre cellule del tessuto, in una nuova cellula che compensa quella danneggiata.

Rigenerazione funzionale

I processi biologici causati dal danno determinano la rottura cellulare e la fuoriuscita dei componenti interni alla cellula. Il DNA, fuori della cellula, si lega all’interleuchina 26, producendo l’inflammosoma e attivando la risposta infiammatoria reattiva. Questa è caratterizzata dalla liberazione di ROS e di citochine infiammatorie. La successiva metabolizzazione delle citochine infiammatorie libera il trombossano A2, che degranula le piastrine liberando i fattori di crescita. Questi ultimi stimolano la proliferazione (aumento del numero) e la funzione metabolica delle nuove cellule formate dalla differenziazione delle cellule staminali.

Il tessuto viene rigenerato, attraverso la diffrenziazione delle cellule staminali quiescenti e la loro successiva proliferazione e attivazione metabolica, data dai fattori di crescita, normalizzando il volume perso con cellule funzionali che mantengono la fisiologia del tessuto. Questa rigenerazione che consente la completa restitutio ad integrum possiamo definirla come RIGENERAZIONE FUNZIONALE.

Rigenerazione compensatoria

Nei nostri tessuti esiste anche un altro processo biologico che, normalmente, consegue ad un danno più importante. Abbiamo le stesse fasi già descritte ma, in questo caso, la quantità di acidi nucleici liberata dal danno cellulare è elevata e la loro metabolizzazione è più lenta.

Polinucleotidi, in alta concentrazione, in attesa della loro definitiva metabolizzazione, reagiscono con altri recettori, recettori purinergici di tipo 2, che potenziano l’infiammazione e inducono fibrosi. La fibrosi, costituita da collagene di I° tipo, forma la cicatrice, con un immediato compenso volumetrico e, successivamente, attraverso la retrazione del collagene di I° tipo, compatta il tessuto.
Questa rigenerazione, che consente la restituzione del volume tessutale perso, anche se con riduzione della quantità funzionale, possiamo definirla come RIGENERAZIONE COMPENSATORIA.

Rigenerazione enzimatica

Lo studio approfondito delle reazioni enzimatiche, alla base dei meccanismi biologici dei nostri tessuti, ci consente l’ottimizzazione di queste reazioni, tramite le leggi di Michelis e Menten, con la rigenerazione della corretta velocità di reazione enzimatica e la normalizzazione funzionale delle cellule e dei tessuti. Potremmo chiamare questa rigenerazione, come RIGENERAZIONE ENZIMATICA.

Rigenerazione sistemica

Infine, l’unione di tutti i processi descritti, consentendo la normalizzazione funzionale, volumetrica ed enzimatica di tutte le cellule che compongono i tessuti, può permettere un miglior funzionamento di tutti gli organi del nostro corpo, migliorando la nostra qualità di vita e rallentando i processi d’invecchiamento. Potremmo chiamare questa rigenerazione, come RIGENERAZIONE SISTEMICA.

Da ciò, la nostra Associazione lavorerà per la crescita e la conoscenza di queste branche rigenerative, applicandole, attraverso una corretta ricerca scientifica, alle varie branche mediche.
Apriremo delle sezioni specialistiche, alle quali, gli interessati, potranno iscriversi e partecipare attivamente al loro sviluppo.

Le Sezioni di Medicina Rigenerativa: